1. Le Donne Musulmane in Italia
di Sara Emam*
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Trent'anni fa passeggiando tra le strade italiane, raramente si poteva incrociare o conoscere delle donne musulmane. Era addirittura più probabile incontrare un alieno piuttosto che una donna musulmana!
Oggi la realtà è totalmente diversa. La donna musulmana è presente ovunque: al supermercato, all'università, al lavoro; cioè dappertutto.
Ma chi è la donna musulmana? E’ una donna come tutte le altre, una donna che ha le stesse esigenze e gli stessi bisogni delle sue coetanee; l'unica differenza è la fede islamica, che ha una grande incidenza sulla sua vita ed i suoi rapporti sociali. Per questo motivo è spesso vittima di pregiudizi e di idee stereotipate, generate dalla mancata distinzione tra ciò che raccomanda il Corano e la sua applicazione concreta nelle diverse società islamiche, confondendo perciò la cultura con la religione. È necessario dunque chiarire che per l'Islam la donna e l'uomo sono uguali davanti a Dio.
La donna musulmana è facilmente riconoscibile come tale per via dell'hijiab; cioè il velo che la donna decide di indossare per adempiere ad un ordine divino prescritto nel Sacro Corano. "O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate . Allah è Perdonatore, Misericordioso." (Corano XXXII, 59).
La donna che indossa l'hijiab il più delle volte viene discriminata, a partire da casi di piccole discriminazioni come la difficoltà nel trovare un lavoro, fino a casi estremi di omicidio, come è avvenuto recentemente con la ragazza 32enne di origine egiziana, Marwa El-Sherbini, nel Tribunale di Dresda. Questo purtroppo avviene oggi, nel ventunesimo secolo e soprattutto nella società occidentale, dove da secoli si ribadiscono principi di uguaglianza e di libertà attraverso le carte fondamentali emanate nel corso degli anni. Spesso si confonde il velo come simbolo culturale, mentre in realtà è una parte integrante della confessione religiosa, questo perciò equivale a mettere in discussione la stessa libertà di culto sancita dalla Costituzione italiana nell'articolo 19.
Oggi le donne musulmane che vivono in Occidente sono donne colte, istruite ma anche donne credenti. Donne che seguono le indicazioni del Profeta Muhammad *(su di lui siano la Pace e le benedizioni d’Iddio) che ha incoraggiato le donne a studiare. Aisha, la moglie prediletta del Profeta*, insegnava a molti dei Compagni del Profeta* (Iddio si compiaccia di loro), e Khadigia, la prima moglie e sostenitrice del Profeta*, era una delle più grandi e abili commercianti della penisola araba del tempo.
La donna musulmana occidentale oggi vive nel pieno rispetto dei diritti civili e delle regole stabilite dalla società, proprio perché si sente parte integrante della società, quella stessa società che ama, e per la quale cerca di contribuire al suo sviluppo spirituale e materiale.
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*Responsabile segreteria generale nazionale dell'Associazione Giovani Musulmani d'Italia

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