1. Tornei di calcio
Il Centro Islamico, organizzando e partecipando a diversi tornei di calcio, assegna un ruolo molto importante alle attività sportive, intese sia come un divertimento ed un esercizio fisico sia come un’occasione di conoscenza reciproca e di fraternità, tanto tra i membri della Comunità Islamica stessa quanto con gruppi ed associazioni del resto della società civile italiana. Superando con facilità le odiose barriere del pregiudizio e della paura dell’altro che non si conosce, l’attività sportiva permette di stringere quei basilari rapporti umani da cui è poi possibile intrecciare più serenamente relazioni di tipo culturale e civile.
2. Donazione Sangue
Considerando come un dovere religioso l’esplicita assunzione di responsabilità nei confronti della società in cui si vive e di cui si è parte integrante, il Centro Islamico promuove attività di raccolta di volontari per effettuare donazioni di sangue, utili ai più diversi enti che si occupano della sua distribuzione presso i centri ospedalieri e le cliniche di cura. Considerando la particolare richiesta di sangue di “seconde generazioni”, che è maturata negli ultimi anni anche a fronte di una generale scarsità di donazioni, i responsabili del Centro avvertono con ancor maggiore urgenza questo genere di responsabilità nei confronti dell’intera società italiana e dei loro concittadini.
3. Festa di nuove nati (AKIKA)
Guardando con sollecitudine e premura alla progressiva crescita della Comunità Islamica, ed al destino personale e familiare dei suoi membri, il Centro Islamico celebra con particolare solerzia le Feste dei nuovi nati, durante le quali questi “nuovi membri” della Comunità vengono simpaticamente “accolti”, ed i loro genitori possono avvertire tutto il calore umano e familiare su cui potranno in ogni momento fare affidamento.
Generalmente connesso al rito islamico della circoncisione, questo momento di comunità permette anche una più ampia riflessione comunitaria sull’avvicendarsi delle generazioni, sulla loro responsabilità e transitorietà, e sul senso della vita intesa come un viaggio, per il quale è sempre e comunque necessario essere grati e riconoscenti.
4. Festa fine Ramadan
In occasione della fine del sacro mese di Ramadan, la Comunità Islamica celebra la Festa della Rottura definitiva del digiuno (‘Id al-Fitr) – detta anche “Piccola Festa” (‘Id al-Saghir) – una delle due sole maggiori occasioni di festività connesse al calendario rituale islamico. Occasione profondamente sentita dagli adulti ed ancor più dai più giovani, qualcuno l’ha paragonata alla fine di quel “digiuno” che è la vita terrena, dinanzi a quella “rinascita spirituale” che sarà l’accesso al Paradiso, ai Suoi Giardini ed al Volto benevolo del Signore. Oltre a rappresentare un momento di profonda comunione e solidarietà tra i membri della Comunità Islamica, questa festività permette allo stesso tempo una più profonda riflessione sull’importanza dei doni d’Iddio nel quotidiano – a partire dal cibo e dall’acqua, fino ad arrivare alla tenerezza coniugale – e sulle condizioni disagiate di denutrizione e sottosviluppo in cui a tutt’oggi versano moltissime fasce della popolazione mondiale, musulmane e non. L’astinenza – tanto dal cibo quanto dai sentimenti negativi – che viene coltivata durante il sacro mese di Ramadan diviene così uno stimolo ad una solidarietà più sostanziale, intima e coinvolta, rispetto ai destini di un’unica umanità sorta dal suo Creatore Onnipotente.
5. Feste di matrimonio
Il matrimonio rappresenta il cardine e la pietra angolare della struttura di ogni buona società, e nell’Islam esso assurge, per importanza, ad esprimere “la metà della fede”, un dovere per ogni credente che sia in grado di farvi fronte, una particolare, eccezionale benedizione che Iddio dispensa sul genere umano.
Il Centro Islamico è perciò specificamente impegnato a promuovere ed accogliere tutti i riti ed i festeggiamenti connessi alla vita matrimoniale dei propri membri, mostrando a tutti l’importanza e la serietà di una scelta di questo genere, nonché la benedizione che questa rappresenta per l’intera Comunità e per l’intera società italiana.
6. Le gite
Il Centro Islamico organizza periodicamente delle gite, per i suoi frequentatori e per le loro famiglie. Adottando di volta in volta diverse destinazioni, queste sono un’occasione di comunione e di confronto, durante le quali si tengono discussioni collettive od a gruppi sui temi più disparati, perlopiù connessi a tematiche relative alla vita quotidiana, personale e sociale, dei partecipanti. Insieme ad uno scambio di esperienze personali, tuttavia, si promuovono anche momenti di meditazione collettiva (“dhikr”, ricordo di Dio) e piccoli concorsi a tema culturale e religioso. Insieme a momenti di gioco e svago, come camminate e tornei sportivi, si cura l’organizzazione di pasti collettivi, perlopiù grigliate.
In una parola, un momento di divertimento costruttivo e fraternità.
7. Rottura del digiuno
Il Profeta – Pace e benedizioni su di lui – c’insegnò che “chi offre del cibo per la rottura del digiuno ad una persona che sta digiunando, avrà da parte di Dio una riconoscenza pari a quella del digiunante, senza che nulla sia sottratto a quest’ultimo”. In questo spirito, il Centro Islamico, oltre ad offrire “le coufin de Ramadan” (رمضان قفة) per la rottura del digiuno quotidiano durante il mese sacro, si premura di offrire cibo, nella sua sede, in tutte quelle occasioni in cui il calendario islamico incoraggi dei particolari periodi di digiuno, secondo l’esempio del Profeta (Pace e benedizioni su di lui) – quindi, oltre al mese di Ramadan, anche nei sei giorni del mese di Shawal, nei giorni di ‘Arafa ed Ashura’, ed in tutti i lunedì e giovedì del mese di Shaban.

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